Che cos'è il regolamento UE 2024/1028?
Il Regolamento (UE) 2024/1028 è una normativa europea, pubblicata l'11 aprile 2024, che stabilisce regole comuni per la raccolta e la condivisione dei dati relativi ai servizi di locazione di alloggi a breve termine. Pienamente applicabile dal 20 maggio 2026, non richiede recepimento nazionale e mira ad aumentare la trasparenza nel settore.
Introduce l'obbligo per gli host di ottenere e visualizzare un numero di registrazione univoco per ogni unità immobiliare offerta su piattaforme online. A differenza del CIN, che è una misura nazionale, questo è un quadro europeo, ma in Italia il CIN stesso assolve alla funzione di numero di registrazione.
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di Lodgify
Come funziona
Il regolamento impone agli Stati membri di istituire procedure di registrazione online per ottenere un numero identificativo per ogni alloggio. In Italia, tale funzione è svolta dal Codice Identificativo Nazionale (CIN) attraverso la piattaforma BDSR. Gli host devono esporre questo numero in ogni annuncio pubblicato su portali online (OTA).
Le piattaforme hanno l'obbligo di verificare la validità dei numeri di registrazione e di rimuovere gli annunci non conformi. Inoltre, devono trasmettere mensilmente e in modo automatizzato i dati di attività (come il numero di notti prenotate e di ospiti) a un punto di ingresso digitale nazionale, che in Italia è la BDSR gestita dal Ministero del Turismo.
Perché è importante
Per host e property manager, questo regolamento rafforza l'obbligo di trasparenza e conformità già introdotto dal CIN. L'impatto principale è il rischio concreto di rimozione degli annunci dalle piattaforme in caso di codice di registrazione assente, errato o non verificabile. La norma facilita inoltre alle autorità pubbliche l'accesso a dati statistici affidabili per monitorare il mercato degli affitti brevi e orientare le politiche locali, senza però introdurre nuove imposte o limiti generalizzati alle locazioni. Un approfondimento utile: stima guadagni casa vacanze: calcolatore gratuito (regolamento ue 2024/1028).
Esempi
- Un host pubblica un annuncio su un portale OTA senza indicare il CIN. A partire dal 20 maggio 2026, la piattaforma sarà obbligata a sospendere o rimuovere l'annuncio fino all'inserimento di un codice valido.
- Un property manager gestisce 10 appartamenti, tutti con CIN regolarmente esposto negli annunci. Ogni mese, le piattaforme su cui sono pubblicati gli annunci trasmetteranno i dati di attività (notti prenotate, numero ospiti) alla BDSR.
- Un Comune italiano vuole analizzare l'impatto degli affitti brevi sul proprio territorio. Grazie ai dati aggregati forniti dalla BDSR, che raccoglie le informazioni secondo lo standard del regolamento, potrà elaborare statistiche affidabili.
- Una piattaforma online, prima di pubblicare un nuovo annuncio per un alloggio in Italia, effettua un controllo automatico per assicurarsi che il CIN fornito dall'host sia presente e valido nella BDSR.
Fonti ufficiali e riferimenti
Domande frequenti su Regolamento UE 2024/1028
Questo regolamento introduce una nuova tassa europea sugli affitti brevi?+
Devo richiedere un nuovo codice europeo oltre al CIN?+
Cosa succede se non inserisco il codice di registrazione nel mio annuncio?+
Quali dati verranno trasmessi ogni mese?+
Termini correlati
CIN (Codice Identificativo Nazionale)
Il CIN è il Codice Identificativo Nazionale obbligatorio per tutte le strutture ricettive e locazioni brevi in Italia, da esporre e indicare negli annunci.
BDSR (Banca Dati Strutture Ricettive)
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DAC7
La DAC7 è la direttiva UE che obbliga le piattaforme digitali a comunicare i dati sui redditi dei venditori alle autorità fiscali per la trasparenza.
Sanzioni per gli affitti brevi
Guida alle sanzioni per gli affitti brevi in Italia: multe per assenza di CIN, mancata comunicazione Alloggiati Web, violazioni fiscali e di sicurezza.
