Normativa e fisco

Che cos'è il regolamento UE 2024/1028?

Ultimo aggiornamento: 18/08/2026

Il Regolamento (UE) 2024/1028 è una normativa europea, pubblicata l'11 aprile 2024, che stabilisce regole comuni per la raccolta e la condivisione dei dati relativi ai servizi di locazione di alloggi a breve termine. Pienamente applicabile dal 20 maggio 2026, non richiede recepimento nazionale e mira ad aumentare la trasparenza nel settore.

Introduce l'obbligo per gli host di ottenere e visualizzare un numero di registrazione univoco per ogni unità immobiliare offerta su piattaforme online. A differenza del CIN, che è una misura nazionale, questo è un quadro europeo, ma in Italia il CIN stesso assolve alla funzione di numero di registrazione.

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Come funziona

Il regolamento impone agli Stati membri di istituire procedure di registrazione online per ottenere un numero identificativo per ogni alloggio. In Italia, tale funzione è svolta dal Codice Identificativo Nazionale (CIN) attraverso la piattaforma BDSR. Gli host devono esporre questo numero in ogni annuncio pubblicato su portali online (OTA).

Le piattaforme hanno l'obbligo di verificare la validità dei numeri di registrazione e di rimuovere gli annunci non conformi. Inoltre, devono trasmettere mensilmente e in modo automatizzato i dati di attività (come il numero di notti prenotate e di ospiti) a un punto di ingresso digitale nazionale, che in Italia è la BDSR gestita dal Ministero del Turismo.

Perché è importante

Per host e property manager, questo regolamento rafforza l'obbligo di trasparenza e conformità già introdotto dal CIN. L'impatto principale è il rischio concreto di rimozione degli annunci dalle piattaforme in caso di codice di registrazione assente, errato o non verificabile. La norma facilita inoltre alle autorità pubbliche l'accesso a dati statistici affidabili per monitorare il mercato degli affitti brevi e orientare le politiche locali, senza però introdurre nuove imposte o limiti generalizzati alle locazioni. Un approfondimento utile: stima guadagni casa vacanze: calcolatore gratuito (regolamento ue 2024/1028).

Esempi

  • Un host pubblica un annuncio su un portale OTA senza indicare il CIN. A partire dal 20 maggio 2026, la piattaforma sarà obbligata a sospendere o rimuovere l'annuncio fino all'inserimento di un codice valido.
  • Un property manager gestisce 10 appartamenti, tutti con CIN regolarmente esposto negli annunci. Ogni mese, le piattaforme su cui sono pubblicati gli annunci trasmetteranno i dati di attività (notti prenotate, numero ospiti) alla BDSR.
  • Un Comune italiano vuole analizzare l'impatto degli affitti brevi sul proprio territorio. Grazie ai dati aggregati forniti dalla BDSR, che raccoglie le informazioni secondo lo standard del regolamento, potrà elaborare statistiche affidabili.
  • Una piattaforma online, prima di pubblicare un nuovo annuncio per un alloggio in Italia, effettua un controllo automatico per assicurarsi che il CIN fornito dall'host sia presente e valido nella BDSR.

Fonti ufficiali e riferimenti

Domande frequenti su Regolamento UE 2024/1028

Questo regolamento introduce una nuova tassa europea sugli affitti brevi?+
No, il regolamento non introduce nuove imposte né modifica quelle esistenti. Il suo scopo è unicamente armonizzare la raccolta e la condivisione dei dati di attività tra host, piattaforme e autorità pubbliche. Le questioni fiscali, come la cedolare secca o l'IVA, restano disciplinate dalle normative nazionali di ciascuno Stato membro.
Devo richiedere un nuovo codice europeo oltre al CIN?+
No, non è necessario richiedere un codice aggiuntivo. In Italia, il Codice Identificativo Nazionale (CIN), gestito tramite la Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR), funge da numero di registrazione unico richiesto dal regolamento europeo. Assicurarsi che il proprio CIN sia corretto e visibile in tutti gli annunci è sufficiente per essere conformi a questo specifico requisito.
Cosa succede se non inserisco il codice di registrazione nel mio annuncio?+
A partire dal 20 maggio 2026, data di piena applicazione del regolamento, le piattaforme online (OTA) avranno l'obbligo di verificare la validità dei numeri di registrazione. Se un annuncio è privo del codice o se il codice fornito risulta errato o non valido, la piattaforma dovrà sospendere l'annuncio e bloccare le prenotazioni fino alla regolarizzazione.
Quali dati verranno trasmessi ogni mese?+
Le piattaforme trasmetteranno al punto di ingresso digitale nazionale, la BDSR in Italia, dati relativi all'attività di ogni unità. Questi includono il numero di notti per cui l'alloggio è stato affittato e il numero di ospiti che vi hanno soggiornato. Il regolamento non prevede la trasmissione di dati fiscali o personali sensibili degli ospiti oltre a quanto già previsto da altre normative.
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