Che cos'è il CIN?
Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) è un codice alfanumerico obbligatorio, introdotto dall'articolo 13-ter del D.L. 145/2023, che identifica univocamente ogni struttura ricettiva e unità immobiliare destinata a locazione breve o turistica in Italia. Viene rilasciato dal Ministero del Turismo tramite la Banca Dati Nazionale delle Strutture Ricettive (BDSR).
A differenza del CIR (Codice Identificativo Regionale), che non viene sostituito ma coesiste, il CIN è valido su tutto il territorio nazionale e serve anche ad adempiere agli obblighi del Regolamento (UE) 2024/1028 sulla raccolta dati.
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di Lodgify
Come funziona
Il CIN si ottiene gratuitamente richiedendolo sulla piattaforma nazionale BDSR (Banca Dati delle Strutture Ricettive e delle locazioni brevi), accedendo con SPID o CIE. Una volta ottenuto, il codice deve essere obbligatoriamente esposto all'esterno dello stabile e inserito in ogni annuncio, a prescindere dal canale di pubblicazione (portali OTA, sito web proprietario). L'obbligo di indicazione riguarda anche intermediari e gestori di portali. In caso di immobile non censito, è prevista una procedura di segnalazione ("struttura mancante") per ottenerne il rilascio.
Perché è importante
Il CIN è fondamentale per operare legalmente nel mercato degli affitti brevi. La sua assenza o mancata esposizione comporta pesanti sanzioni pecuniarie e la rimozione degli annunci. Essendo richiesto anche in dichiarazione dei redditi, collega gli adempimenti amministrativi a quelli fiscali, aumentando la trasparenza. Per i gestori, assicurarsi che ogni proprietà abbia un CIN valido è un passaggio cruciale per evitare interruzioni dell'attività e garantire la conformità normativa del portafoglio gestito. Per i dettagli operativi, vedi risorse gratuite per affitti brevi (cin (codice identificativo nazionale)).
Esempi
- Un proprietario che affitta il suo appartamento su un portale online deve inserire il CIN nel campo apposito dell'annuncio per non rischiare la sua rimozione.
- Un property manager che gestisce cinque case vacanze per conto di diversi proprietari deve richiedere cinque CIN distinti sulla piattaforma BDSR e assicurarne l'esposizione su ogni immobile.
- Un hotel deve esporre il proprio CIN all'ingresso, esattamente come un bed and breakfast o un'unità destinata a locazione breve.
- L'intermediario immobiliare che pubblica un annuncio per una locazione turistica è tenuto a verificare e includere il CIN, essendo corresponsabile della regolarità della pubblicazione.
Fonti ufficiali e riferimenti
Domande frequenti su CIN (Codice Identificativo Nazionale)
Il CIN sostituisce il CIR o altri codici regionali?+
Cosa succede se non espongo o non inserisco il CIN negli annunci?+
Come si ottiene il CIN se la mia struttura non è nel database?+
Il CIN è collegato al nuovo Regolamento UE sugli affitti brevi?+
Termini correlati
CIR (Codice Identificativo Regionale)
Il CIR è un codice alfanumerico assegnato dalle Regioni alle strutture ricettive, che coesiste con il CIN nazionale e va ottenuto prima di quest'ultimo.
Regolamento UE 2024/1028
Normativa europea che armonizza la raccolta e condivisione dei dati sugli affitti brevi, applicabile dal 20 maggio 2026 in tutta l'Unione Europea.
BDSR (Banca Dati Strutture Ricettive)
La BDSR è la banca dati nazionale del Ministero del Turismo dove si ottiene il Codice Identificativo Nazionale (CIN) per le strutture ricettive.
Sanzioni per gli affitti brevi
Guida alle sanzioni per gli affitti brevi in Italia: multe per assenza di CIN, mancata comunicazione Alloggiati Web, violazioni fiscali e di sicurezza.
