Normativa e fisco

Che cos'è il CIN?

Ultimo aggiornamento: 18/08/2026

Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) è un codice alfanumerico obbligatorio, introdotto dall'articolo 13-ter del D.L. 145/2023, che identifica univocamente ogni struttura ricettiva e unità immobiliare destinata a locazione breve o turistica in Italia. Viene rilasciato dal Ministero del Turismo tramite la Banca Dati Nazionale delle Strutture Ricettive (BDSR).

A differenza del CIR (Codice Identificativo Regionale), che non viene sostituito ma coesiste, il CIN è valido su tutto il territorio nazionale e serve anche ad adempiere agli obblighi del Regolamento (UE) 2024/1028 sulla raccolta dati.

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Come funziona

Il CIN si ottiene gratuitamente richiedendolo sulla piattaforma nazionale BDSR (Banca Dati delle Strutture Ricettive e delle locazioni brevi), accedendo con SPID o CIE. Una volta ottenuto, il codice deve essere obbligatoriamente esposto all'esterno dello stabile e inserito in ogni annuncio, a prescindere dal canale di pubblicazione (portali OTA, sito web proprietario). L'obbligo di indicazione riguarda anche intermediari e gestori di portali. In caso di immobile non censito, è prevista una procedura di segnalazione ("struttura mancante") per ottenerne il rilascio.

Perché è importante

Il CIN è fondamentale per operare legalmente nel mercato degli affitti brevi. La sua assenza o mancata esposizione comporta pesanti sanzioni pecuniarie e la rimozione degli annunci. Essendo richiesto anche in dichiarazione dei redditi, collega gli adempimenti amministrativi a quelli fiscali, aumentando la trasparenza. Per i gestori, assicurarsi che ogni proprietà abbia un CIN valido è un passaggio cruciale per evitare interruzioni dell'attività e garantire la conformità normativa del portafoglio gestito. Per i dettagli operativi, vedi risorse gratuite per affitti brevi (cin (codice identificativo nazionale)).

Esempi

  • Un proprietario che affitta il suo appartamento su un portale online deve inserire il CIN nel campo apposito dell'annuncio per non rischiare la sua rimozione.
  • Un property manager che gestisce cinque case vacanze per conto di diversi proprietari deve richiedere cinque CIN distinti sulla piattaforma BDSR e assicurarne l'esposizione su ogni immobile.
  • Un hotel deve esporre il proprio CIN all'ingresso, esattamente come un bed and breakfast o un'unità destinata a locazione breve.
  • L'intermediario immobiliare che pubblica un annuncio per una locazione turistica è tenuto a verificare e includere il CIN, essendo corresponsabile della regolarità della pubblicazione.

Fonti ufficiali e riferimenti

Domande frequenti su CIN (Codice Identificativo Nazionale)

Il CIN sostituisce il CIR o altri codici regionali?+
No, il CIN non sostituisce il Codice Identificativo Regionale (CIR) o altre sigle locali (CIS, CUSR). Si aggiunge ad essi. Nelle regioni che prevedono un codice locale, è necessario ottenerlo prima di richiedere il CIN sulla piattaforma nazionale BDSR. I due codici coesistono e sono entrambi obbligatori, non sono intercambiabili. La gestione rimane quindi su due livelli, regionale e nazionale.
Cosa succede se non espongo o non inserisco il CIN negli annunci?+
La mancata esposizione del CIN all'esterno dell'immobile o la sua omissione negli annunci pubblicati online comporta sanzioni pecuniarie da 500 a 5.000 euro per ogni unità. Oltre alla multa, le autorità possono ordinare l'immediata rimozione dell'annuncio irregolare dai portali. L'obbligo riguarda sia i proprietari sia gli intermediari e i gestori di piattaforme online, che sono tenuti a vigilare.
Come si ottiene il CIN se la mia struttura non è nel database?+
Se la struttura non è presente nella BDSR, si può avviare la procedura "struttura mancante". Dopo la segnalazione, la Regione o Provincia autonoma ha 30 giorni per l'istruttoria. Durante questo periodo le sanzioni sono sospese. Se l'istruttoria non si conclude entro il termine, il sistema rilascia un CIN "non verificato" che può essere comunque utilizzato per adempiere agli obblighi di esposizione e pubblicazione.
Il CIN è collegato al nuovo Regolamento UE sugli affitti brevi?+
Sì, il CIN è lo strumento con cui l'Italia si adegua al Regolamento (UE) 2024/1028. Questo regolamento europeo, applicabile da maggio 2026, impone un numero di registrazione unico per ogni annuncio sulle piattaforme. Il CIN funge da tale numero in Italia. Il regolamento armonizza la raccolta dati a livello europeo ma non introduce nuove tasse né sostituisce le normative nazionali o locali esistenti.
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