Che cos'è l'identificazione de visu?
L'identificazione de visu è l'obbligo, previsto dall'articolo 109 del TULPS, per i gestori di strutture ricettive di accertare l'identità degli ospiti al momento del loro arrivo. L'adempimento consiste nel verificare la corrispondenza tra la persona fisica presente e il titolare del documento d'identità esibito, prima di consentirne l'accesso all'alloggio.
A seguito della sentenza del Consiglio di Stato n. 9101/2025, il riconoscimento può avvenire di persona oppure tramite un videocollegamento in tempo reale. A differenza del self check-in automatico con keybox, non è considerata conforme la sola acquisizione dei documenti senza un controllo visivo dal vivo e contestuale.
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di Lodgify
Come funziona
All'arrivo, il gestore o un suo incaricato richiede un documento d'identità valido a ogni ospite, inclusi i minori. Si procede quindi al controllo visivo per confermare che la persona presente corrisponda alla foto sul documento. Solo dopo questa verifica, si raccolgono i dati per la comunicazione al portale Alloggiati Web e si consente l'accesso all'alloggio.
In alternativa all'incontro di persona, la giurisprudenza ammette l'uso di sistemi di videocollegamento (come videocitofoni o videochiamate) che permettano un'identificazione in tempo reale, contestuale all'arrivo dell'ospite.
Perché è importante
L'identificazione de visu non è una formalità burocratica, ma un adempimento di pubblica sicurezza con rilevanza penale. La sua omissione o esecuzione non conforme integra la contravvenzione prevista dall'articolo 17 del TULPS, punita con l'arresto o un'ammenda. Per host e property manager, eseguire correttamente questo controllo è fondamentale per operare nella legalità, evitare sanzioni e poter procedere con la successiva e obbligatoria comunicazione delle generalità degli ospiti al portale Alloggiati Web. Per vedere come funziona nella pratica, consulta registrazione ospiti alloggiati e ISTAT automatica (identificazione de visu).
Esempi
- Scenario conforme: il gestore incontra l'ospite, controlla il suo documento d'identità e gli consegna le chiavi.
- Scenario conforme: l'ospite suona un videocitofono, si mostra in video con il suo documento al gestore che, dopo la verifica, sblocca a distanza la porta o comunica il codice di accesso.
- Scenario non conforme: il gestore riceve la foto del documento via WhatsApp e invia all'ospite il codice per aprire una keybox, senza alcun contatto visivo dal vivo.
- Scenario non conforme: l'ospite effettua un check-in tramite un'app che richiede solo la scansione del documento e una foto, senza l'intervento di un operatore per una verifica in tempo reale.
Fonti ufficiali e riferimenti
Domande frequenti su Identificazione de visu
Devo identificare anche i bambini e i neonati?+
Il self check-in con keybox è quindi illegale?+
Cosa succede se l'ospite si rifiuta di mostrare il documento?+
La videochiamata per l'identificazione è sempre valida?+
Termini correlati
Check-in da remoto
Procedura che permette all'ospite di accedere all'alloggio senza incontrare il gestore, soggetta a precisi obblighi di identificazione visiva in tempo reale.
Keybox
La keybox è una cassetta di sicurezza a combinazione che custodisce le chiavi di un immobile, usata per consentire l'accesso autonomo agli ospiti.
Self check-in
Il self check-in è la procedura che permette agli ospiti di accedere all'alloggio in autonomia, senza l'intervento fisico del gestore al momento dell'arrivo.
Articolo 109 TULPS
L'articolo 109 del TULPS impone ai gestori di strutture ricettive di identificare gli ospiti e comunicare le loro generalità alla Polizia di Stato.
