Che cos'è il check-in da remoto?
Il check-in da remoto è la procedura che consente a un ospite di accedere a una struttura ricettiva o a una locazione breve in autonomia, senza l'accoglienza fisica da parte del gestore. Si basa su tecnologie come serrature intelligenti (smart lock), cassette di sicurezza (keybox) o videocitofoni.
A differenza dell'identificazione de visu tradizionale, non prevede un incontro di persona. Tuttavia, la normativa italiana (art. 109 TULPS), come interpretata dalla giurisprudenza, non vieta il check-in da remoto in sé, ma richiede un'identificazione visiva dell'ospite in tempo reale, ad esempio tramite videochiamata, prima di concedere l'accesso.
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di Lodgify
Come funziona
Una procedura di check-in da remoto conforme alla normativa non si limita all'invio di un codice di accesso dopo aver ricevuto la foto di un documento. Richiede un'interazione in tempo reale. Ad esempio, l'ospite, una volta arrivato, può avviare una videochiamata con il gestore tramite uno smartphone o un videocitofono. Durante la chiamata, il gestore verifica che la persona in video corrisponda alla foto sul documento d'identità esibito in quel momento. Solo dopo questa verifica, sblocca la porta da remoto o comunica il codice della cassetta di sicurezza.
Perché è importante
Il check-in da remoto offre grande flessibilità operativa a host e property manager, permettendo di gestire arrivi a qualsiasi ora e in alloggi distanti senza doversi spostare. Tuttavia, è fondamentale implementare procedure conformi alla legge per evitare le sanzioni penali previste per la mancata o errata identificazione degli ospiti. La scelta della tecnologia deve quindi privilegiare la sicurezza e la conformità normativa rispetto alla sola automazione, bilanciando efficienza e obblighi di pubblica sicurezza. Un approfondimento utile: risorse gratuite per affitti brevi.
Esempi
- Serrature intelligenti (smart lock) che il gestore sblocca tramite app solo dopo aver completato una videochiamata di verifica con l'ospite.
- Videocitofoni connessi a internet che permettono al gestore di vedere e parlare con l'ospite e aprirgli il portone a distanza.
- Cassette di sicurezza (keybox) il cui codice viene comunicato all'ospite tramite messaggio solo al termine di una procedura di identificazione video in tempo reale.
- Procedura non conforme: invio automatico del codice di accesso via email o messaggio dopo la sola ricezione della foto di un documento d'identità.
- Utilizzo di app di terze parti per la verifica dei documenti che includono un passaggio di video-identificazione live con un operatore o con il gestore stesso.
Fonti ufficiali e riferimenti
Domande frequenti su Check-in da remoto
Le cassette di sicurezza (keybox) sono illegali in Italia?+
Posso fare il check-in da remoto chiedendo solo la foto del documento su WhatsApp?+
Quali strumenti servono per un check-in da remoto a norma?+
Termini correlati
Identificazione de visu
L'identificazione de visu è l'obbligo per i gestori di accertare di persona o in video l'identità degli ospiti al loro arrivo, prima di consentire l'accesso.
Articolo 109 TULPS
L'articolo 109 del TULPS impone ai gestori di strutture ricettive di identificare gli ospiti e comunicare le loro generalità alla Polizia di Stato.
Alloggiati Web
Alloggiati Web è il portale della Polizia di Stato per la comunicazione obbligatoria delle generalità degli ospiti di strutture ricettive e locazioni brevi.
Smart lock
Una serratura smart è un dispositivo elettronico che permette di aprire e chiudere una porta senza chiavi fisiche, usando codici, app o altri sistemi.
