Normativa e fisco

Che cos'è la videosorveglianza?

Ultimo aggiornamento: 18/08/2026

La videosorveglianza è l'utilizzo di telecamere e sistemi di registrazione video per monitorare un immobile a fini di sicurezza e protezione del patrimonio. Nel contesto degli affitti brevi, la sua installazione è soggetta a rigide normative a tutela della privacy degli ospiti, principalmente il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR).

L'impiego di questi dispositivi è generalmente ammesso solo nelle aree esterne (ingressi, giardini, parcheggi) o in aree comuni non esclusive dell'ospite, ma è severamente vietato all'interno dell'alloggio in spazi privati come camere da letto e bagni.

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Come funziona

Per installare un sistema di videosorveglianza in modo conforme, il gestore deve prima di tutto informare gli ospiti della presenza delle telecamere prima che effettuino la prenotazione, inserendo una nota chiara e visibile nella descrizione dell'annuncio su ogni portale. Inoltre, è obbligatorio esporre cartelli informativi nelle aree sorvegliate. Le telecamere devono inquadrare solo le aree strettamente necessarie per la sicurezza, evitando spazi privati o proprietà altrui. La registrazione audio è quasi sempre vietata.

Perché è importante

Una corretta gestione della videosorveglianza permette di aumentare la sicurezza della proprietà, scoraggiando accessi non autorizzati, feste o danni. Tuttavia, una gestione non conforme espone il gestore a gravi rischi legali, incluse sanzioni per violazione della privacy (GDPR), oltre a possibili recensioni negative e richieste di rimborso da parte degli ospiti. La trasparenza e il rispetto delle regole sono quindi fondamentali per bilanciare sicurezza e diritto alla privacy. Qui il tema è trattato passo per passo: obbligo estintori per affitti brevi e sicurezza antincendio: guida 2026 (videosorveglianza).

Esempi

  • Installazione di una telecamera che inquadra esclusivamente la porta d'ingresso esterna per monitorare arrivi e partenze.
  • Utilizzo di un videocitofono per effettuare l'identificazione de visu dell'ospite in tempo reale durante un check-in da remoto, come consentito dalla giurisprudenza.
  • Posizionamento di una telecamera nel parcheggio privato della struttura per prevenire furti o danneggiamenti ai veicoli.
  • Divulgazione della presenza di telecamere esterne nella sezione 'Sicurezza della casa' dell'annuncio su Airbnb o Booking.com.
  • Obbligo di apporre un cartello con l'informativa sulla privacy ben visibile vicino all'area monitorata.

Fonti ufficiali e riferimenti

Domande frequenti su Videosorveglianza

Posso installare telecamere all'interno di un affitto breve?+
Generalmente no. L'installazione di telecamere è vietata negli spazi privati come camere da letto e bagni, dove l'ospite ha la massima aspettativa di privacy. Anche nelle aree comuni interne, come il soggiorno, l'uso è fortemente sconsigliato e legalmente problematico. La prassi corretta è limitare la videosorveglianza alle aree esterne, come l'ingresso, il perimetro della proprietà o le zone di parcheggio, per motivi di sicurezza.
Devo informare gli ospiti della presenza di telecamere?+
Sì, è un obbligo fondamentale. Gli ospiti devono essere informati della presenza di qualsiasi dispositivo di videosorveglianza prima di completare la prenotazione. Questa informazione deve essere chiaramente visibile nella descrizione dell'annuncio su tutti i portali. Inoltre, è necessario apporre apposita segnaletica informativa nelle aree monitorate, come previsto dalla normativa sulla privacy (GDPR). La trasparenza è essenziale per evitare contestazioni e sanzioni.
Le telecamere possono registrare l'audio?+
Di norma, la registrazione audio è vietata. È considerata un'intrusione nella privacy molto più grave rispetto alla sola registrazione video e la sua legittimità è ammessa solo in circostanze eccezionali, che difficilmente si applicano al contesto di un affitto breve. Per evitare rischi legali, è imperativo disattivare la funzione di registrazione audio di qualsiasi telecamera installata e considerare solo la sorveglianza video.
È legale usare una telecamera per il check-in a distanza?+
Sì, ma solo per l'identificazione in tempo reale. A seguito di una sentenza del Consiglio di Stato, è lecito usare dispositivi come videocitofoni o videochiamate per accertare la corrispondenza tra l'ospite e il suo documento d'identità al momento dell'arrivo. Questo sistema è conforme all'obbligo di identificazione de visu. Non è invece sufficiente ricevere solo una foto del documento senza alcuna verifica visiva dal vivo.
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