Normativa e fisco

Che cos'è la ricevuta di pagamento?

Ultimo aggiornamento: 18/08/2026

La ricevuta di pagamento è un documento non fiscale che il locatore rilascia all'ospite (conduttore) per attestare di aver ricevuto una somma di denaro a fronte di una locazione. Serve come prova dell'avvenuto pagamento del canone, di un acconto o di una caparra. È lo strumento tipico utilizzato dai locatori privati che operano fuori dall'esercizio di attività d'impresa.

A differenza della fattura, che è un documento fiscale obbligatorio per i soggetti con Partita IVA, la ricevuta ha una funzione puramente probatoria e contabile. La sua emissione è una buona prassi per formalizzare la transazione e tutelare entrambe le parti.

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Come funziona

La ricevuta viene compilata dal locatore al momento dell'incasso. Non esiste un modello ufficiale, ma deve contenere elementi essenziali per essere valida: i dati del locatore e dell'ospite, l'importo ricevuto (in cifre e lettere), la data del pagamento, l'immobile e il periodo di riferimento, e la causale (es. "saldo per locazione breve").

Se l'importo della ricevuta supera la soglia definita dalla legge, è obbligatorio apporre una marca da bollo, il cui costo è generalmente a carico dell'ospite, salvo diverso accordo. Il locatore firma il documento e ne consegna una copia all'ospite, conservandone un'altra per la propria documentazione contabile.

Perché è importante

Per l'host o il property manager che opera come persona fisica, emettere una ricevuta è fondamentale per tenere una contabilità ordinata dei redditi da locazione, indispensabile per la dichiarazione dei redditi. Per l'ospite, è la prova ufficiale di aver saldato il soggiorno, utile in caso di contestazioni. Questo documento, sebbene semplice, aggiunge un livello di professionalità e trasparenza alla gestione, rafforzando la fiducia tra le parti. Per i dettagli operativi, vedi qual è la differenza tra casa vacanze e locazione turistica.

Esempi

  • Emissione di una ricevuta per l'incasso di una caparra confirmatoria al momento della prenotazione.
  • Rilascio di una ricevuta per il saldo del soggiorno pagato dall'ospite al momento del check-in.
  • Compilazione di una ricevuta per un pagamento in contanti, nel rispetto dei limiti di legge.
  • Applicazione di una marca da bollo su una ricevuta il cui importo supera la soglia prevista dalla normativa vigente.
  • Archiviazione della copia delle ricevute emesse durante l'anno per la preparazione della dichiarazione dei redditi.

Fonti ufficiali e riferimenti

Domande frequenti su Ricevuta di pagamento

Devo emettere una ricevuta o una fattura?+
Dipende dal regime fiscale. I locatori privati che operano in regime di locazione breve, anche con cedolare secca, emettono una semplice ricevuta non fiscale. Chi invece svolge l'attività in forma imprenditoriale, con obbligo di Partita IVA (ad esempio perché supera la soglia di appartamenti prevista dalla legge), deve emettere una fattura, che è un documento con valenza fiscale.
Cosa deve contenere una ricevuta di pagamento?+
Deve includere i dati anagrafici e il codice fiscale del locatore e dell'ospite, l'indirizzo dell'immobile, l'importo, le date del soggiorno e la causale del pagamento. Se l'importo supera la soglia stabilita dalla legge, è necessario apporre una marca da bollo. La ricevuta deve essere datata e firmata dal locatore che riceve il pagamento. È buona norma indicare anche la modalità di pagamento.
La ricevuta per la caparra è diversa da quella per il saldo?+
La struttura del documento è la stessa, ma cambia la descrizione (la "causale"). Una ricevuta attesterà il versamento "a titolo di caparra confirmatoria", mentre l'altra specificherà "a titolo di saldo". È consigliabile emettere documenti distinti per ogni transazione, inclusi gli acconti, per avere una tracciabilità chiara e completa dei pagamenti relativi a una singola prenotazione.
Devo conservare le copie delle ricevute?+
Sì, è fondamentale conservare una copia di tutte le ricevute emesse. Questi documenti costituiscono la prova dei redditi percepiti dall'attività di locazione e sono indispensabili per la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi annuale. La conservazione è un obbligo a prescindere dal regime fiscale adottato, sia esso ordinario o di cedolare secca.
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