Che cos'è la cedolare secca?
La cedolare secca è un regime fiscale opzionale che permette di assoggettare i redditi derivanti dalla locazione di immobili abitativi a un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle relative addizionali. Prevista dall'art. 3 del D.Lgs. 23/2011, per le locazioni brevi si applica ai redditi di persone fisiche che agiscono al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa.
L'opzione si esercita direttamente in sede di dichiarazione dei redditi e l'imposta si calcola sull'intero canone di locazione incassato, senza l'abbattimento forfettario previsto dal regime di tassazione ordinaria.
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di Lodgify
Come funziona
A partire dal 1° gennaio 2026, le aliquote per le locazioni brevi sono del 21% sui redditi di una singola unità immobiliare (scelta dal contribuente in dichiarazione) e del 26% sui redditi di una seconda unità. L'attività si presume imprenditoriale, con obbligo di Partita IVA, se si destinano alla locazione breve più di due appartamenti.
Esiste un'ambiguità normativa riguardo a una possibile aliquota del 30% per la terza e quarta unità, in apparente conflitto con la presunzione d'impresa. Si raccomanda di consultare un professionista per questo aspetto. Gli intermediari che incassano i canoni, come i portali online, applicano una ritenuta del 21% a titolo di acconto o d'imposta.
Perché è importante
Per host e property manager, la cedolare secca può rappresentare una semplificazione e un risparmio fiscale rispetto alla tassazione ordinaria IRPEF, specialmente per chi ha redditi elevati. Tuttavia, la scelta non è sempre la più vantaggiosa, poiché non permette di dedurre costi e oneri. È fondamentale fare una valutazione comparativa basata sulla propria situazione reddituale complessiva per determinare il regime più conveniente. Il tema è ripreso in ricorso bocciato: Airbnb dovrà a riscuotere la cedolare.
Esempi
- Un locatore con un solo appartamento in affitto breve può scegliere di applicare l'aliquota del 21% sul totale dei canoni percepiti.
- Un contribuente che loca due appartamenti può applicare il 21% su uno (tipicamente quello con il reddito più alto) e il 26% sull'altro.
- Chi riceve pagamenti tramite un portale online vedrà applicata una ritenuta del 21%, che verrà poi scomputata in dichiarazione dei redditi.
- Dal 2026, un proprietario che destina tre appartamenti alla locazione breve non può più usare la cedolare secca, dovendo operare in regime d'impresa.
Fonti ufficiali e riferimenti
Domande frequenti su Cedolare secca
La cedolare secca è sempre conveniente?+
Come si sceglie l'immobile a cui applicare l'aliquota del 21%?+
La ritenuta del 21% applicata dai portali è una tassa in più?+
Cosa cambia dal 2026 per chi ha più di due appartamenti?+
Termini correlati
Presunzione di attività d'impresa
La soglia legale oltre la quale la gestione di affitti brevi è considerata attività d'impresa, con obbligo di Partita IVA e adempimenti connessi.
Partita IVA
La partita IVA è un codice che identifica un'attività d'impresa. Per gli affitti brevi, diventa obbligatoria quando si supera una certa soglia di immobili.
Locazione breve
La locazione breve è un contratto di affitto di un immobile abitativo per una durata massima di 30 giorni, disciplinato da norme fiscali e amministrative.
Ritenuta d'acconto
La ritenuta d'acconto è un prelievo fiscale del 21% che intermediari e portali applicano sui canoni di locazione breve prima di versarli al locatore.
