Normativa e fisco

Che cos'è la partita IVA?

Ultimo aggiornamento: 18/08/2026

La partita IVA è un codice numerico che identifica un soggetto che esercita un'attività economica rilevante ai fini dell'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) e delle imposte dirette. Per gli affitti brevi, l'apertura della partita IVA diventa obbligatoria quando l'attività si presume esercitata in forma imprenditoriale.

Dal 1° gennaio 2026, questa presunzione scatta per chi destina alla locazione breve tre o più appartamenti per periodo d'imposta. L'obbligo comporta il passaggio da una gestione privata a una d'impresa, con adempimenti fiscali, contabili e previdenziali specifici.

Iscriviti alla newsletter
di Lodgify

Una volta al mese ricevi i migliori modelli gratuiti, consigli e novità del settore.

Come funziona

Aprire una partita IVA significa registrarsi presso l'Agenzia delle Entrate, scegliere un codice ATECO che descriva l'attività svolta e un regime fiscale (ad esempio ordinario o forfettario). Questa scelta determina le modalità di tassazione, la gestione dell'IVA e i contributi previdenziali da versare all'INPS.

È importante notare una potenziale discrepanza normativa: la soglia fiscale per la presunzione d'impresa (dal terzo immobile) non coincide con quella amministrativa per la presentazione della SCIA (oltre il quarto immobile). Data la complessità, è essenziale l'assistenza di un consulente fiscale.

Perché è importante

Per un host o property manager, l'apertura della partita IVA segna il passaggio da locatore privato a operatore economico professionale. Comporta una gestione più strutturata, con obblighi di fatturazione, tenuta della contabilità e versamenti periodici di imposte e contributi. Sebbene aumenti la complessità amministrativa, permette anche di dedurre i costi legati all'attività, cosa non possibile con la cedolare secca, e di accedere a un mercato più ampio. Chi parte da zero può iniziare da serve Partita IVA per Airbnb? Tutte le informazioni.

Esempi

  • Un proprietario che nel 2026 affitta due appartamenti con contratti di locazione breve può continuare a operare come persona fisica e optare per la cedolare secca.
  • Un host che dal 1° gennaio 2026 gestisce tre appartamenti con locazioni brevi rientra nella presunzione d'impresa ed è obbligato ad aprire la partita IVA.
  • Un property manager che offre un pacchetto di servizi che include pulizie, accoglienza e gestione delle prenotazioni per conto terzi esercita un'attività d'impresa e necessita di partita IVA, a prescindere dal numero di immobili.
  • Un operatore che gestisce quattro immobili nel 2026 deve aprire partita IVA (soglia fiscale del terzo immobile) ma non è ancora soggetto all'obbligo di SCIA (che scatta oltre i quattro immobili), evidenziando la necessità di consulenza per navigare le diverse soglie.

Fonti ufficiali e riferimenti

Domande frequenti su Partita IVA

Quando è obbligatoria la partita IVA per gli affitti brevi?+
Dal 1° gennaio 2026, la partita IVA è obbligatoria se si destinano alla locazione breve tre o più appartamenti nello stesso periodo d'imposta. Fino al 31 dicembre 2025, il limite era di quattro appartamenti. L'obbligo può sorgere anche se si forniscono servizi aggiuntivi oltre alla fornitura di biancheria e alla pulizia finale, poiché l'attività viene considerata imprenditoriale a prescindere dal numero di immobili gestiti.
Posso usare il regime forfettario con la partita IVA per affitti brevi?+
Sì, se si rispettano i requisiti di legge, è possibile aderire al regime forfettario. Questo regime agevolato prevede un'imposta sostitutiva unica e una gestione contabile semplificata. Il reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività, che varia in base al codice ATECO scelto, all'ammontare dei ricavi incassati. La scelta del codice corretto è fondamentale e va effettuata con il supporto di un consulente.
Devo aprire la partita IVA se gestisco 3 appartamenti dal 2026?+
Sì, dal 1° gennaio 2026, la gestione di tre o più appartamenti per locazioni brevi fa scattare la presunzione di attività d'impresa, rendendo obbligatoria l'apertura della partita IVA. Questa soglia fiscale è diversa da quella amministrativa per la SCIA, che si applica solo al superamento dei quattro immobili. Data la complessità, è fondamentale consultare un commercialista per gestire correttamente la transizione e gli adempimenti fiscali e previdenziali.
Cosa cambia con la partita IVA rispetto alla cedolare secca?+
Con la partita IVA, l'attività diventa imprenditoriale. Si emettono fatture con IVA, si tiene la contabilità e si versano contributi previdenziali. Il reddito non è più tassato con la cedolare secca, ma secondo il regime fiscale scelto (ordinario o forfettario). La cedolare secca è invece un'imposta sostitutiva riservata alle persone fisiche che agiscono al di fuori di un'attività d'impresa, applicabile fino a un massimo di due immobili dal 2026.
Continua a leggere

Termini correlati

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter di Lodgify.

Una volta al mese ricevi modelli gratuiti, consigli per host, novità del settore, inviti ai webinar e molto altro, direttamente nella tua casella di posta.

Una email al mese. Puoi disiscriverti quando vuoi.

Lodgify

© 2026 Lodgify. Tutti i diritti riservati.