Normativa e fisco

Che cos'è la locazione breve?

Ultimo aggiornamento: 18/08/2026

La locazione breve è un contratto di locazione di un immobile a uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, stipulato da persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa. La normativa, introdotta dall'art. 4 del D.L. 50/2017, equipara a questa tipologia anche i contratti di sublocazione e quelli di concessione in godimento a titolo oneroso da parte del comodatario.

A differenza della locazione turistica, che qualifica la finalità del soggiorno, la locazione breve definisce una tipologia contrattuale basata esclusivamente sulla durata. Sono ammessi solo servizi accessori come la fornitura di biancheria e la pulizia finale dei locali.

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Come funziona

Il locatore stipula con l'ospite un contratto di durata non superiore a 30 giorni, che non richiede registrazione all'Agenzia delle Entrate. Deve però adempiere a obblighi specifici: comunicare le generalità degli ospiti al portale Alloggiati Web, riscuotere e versare l'imposta di soggiorno se prevista dal Comune, e indicare il Codice Identificativo Nazionale (CIN) in ogni annuncio.

Dal punto di vista fiscale, i redditi possono essere tassati in regime ordinario IRPEF o, in opzione, con l'imposta sostitutiva della cedolare secca, da esercitare in sede di dichiarazione dei redditi.

Perché è importante

Comprendere il perimetro della locazione breve è fondamentale per chi gestisce immobili in forma non imprenditoriale. Rispettare il limite di durata di 30 giorni e non fornire servizi extra (come la colazione) permette di beneficiare di un regime fiscale e amministrativo semplificato. Superare le soglie di immobili gestiti o offrire servizi alberghieri comporta invece il passaggio all'attività d'impresa, con obbligo di Partita IVA e adempimenti più complessi.

Esempi

  • Un proprietario affitta il suo secondo appartamento al mare per due settimane a una famiglia tramite un portale online.
  • Una persona concede in sublocazione una stanza del proprio appartamento a un professionista in trasferta per 15 giorni.
  • Un comodatario affitta l'immobile che ha in uso gratuito a turisti per diversi weekend durante l'anno, con contratti singoli mai superiori a 30 giorni.
  • Un host che gestisce due appartamenti applica la cedolare secca al 21% su un'unità e al 26% sull'altra in dichiarazione dei redditi.

Fonti ufficiali e riferimenti

Domande frequenti su Locazione breve

Che differenza c'è tra locazione breve e locazione turistica?+
La locazione breve è una tipologia di contratto definita dalla durata (massimo 30 giorni) e dalla natura non imprenditoriale del locatore. La locazione turistica, invece, descrive la finalità del soggiorno, cioè il turismo. Un contratto di locazione breve può avere anche finalità non turistiche, come lavoro o studio. Le due nozioni possono sovrapporsi, ma non sono sinonimi: la prima è una categoria contrattuale, la seconda descrive lo scopo della permanenza dell'ospite.
Devo registrare un contratto di locazione breve?+
No, i contratti di locazione breve, avendo una durata complessiva nell'anno non superiore a 30 giorni tra le stesse parti, non sono soggetti all'obbligo di registrazione presso l'Agenzia delle Entrate. Questo semplifica la gestione burocratica per il locatore. Restano però obbligatori tutti gli altri adempimenti, come la comunicazione dei dati degli ospiti alla Questura tramite il portale Alloggiati Web e la gestione dell'imposta di soggiorno, se applicabile.
Posso offrire la colazione con una locazione breve?+
No, il regime della locazione breve ammette solo la fornitura di servizi strettamente connessi all'uso dell'immobile, come la biancheria e la pulizia dei locali a fine soggiorno. Offrire servizi aggiuntivi, in particolare la somministrazione di alimenti e bevande come la colazione, qualifica l'attività come ricettiva (ad esempio, Bed and Breakfast). Questo comporta l'uscita dal regime delle locazioni brevi e l'applicazione di una diversa disciplina fiscale e amministrativa.
Quanti immobili posso affittare con locazione breve senza Partita IVA?+
Dal 1° gennaio 2026, l'attività di locazione breve si presume svolta in forma imprenditoriale se si destinano a tale scopo più di due appartamenti per periodo d'imposta. Di conseguenza, dal terzo immobile in poi è necessario aprire la Partita IVA. Fino al 31 dicembre 2025, il limite era fissato a quattro appartamenti. Questa soglia fiscale è distinta da quella amministrativa per la presentazione della SCIA, che scatta oltre i quattro immobili.
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