Normativa e fisco

Che cos'è la locazione transitoria?

Ultimo aggiornamento: 18/08/2026

La locazione transitoria è una tipologia di contratto di affitto pensata per soddisfare esigenze abitative temporanee e non turistiche del conduttore, come motivi di studio o di lavoro. A differenza della locazione breve, la cui durata non può superare i 30 giorni, la locazione transitoria copre generalmente periodi più lunghi.

Questa distinzione è fondamentale, poiché le normative fiscali, gli obblighi di registrazione del contratto e gli adempimenti amministrativi cambiano in base alla durata e alla natura del contratto.

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Come funziona

Un contratto di locazione si qualifica come transitorio quando la necessità di abitare l'immobile è temporanea e giustificata da una causa specifica (es. un incarico di lavoro a tempo determinato). Per durate superiori a 30 giorni, il contratto deve essere obbligatoriamente registrato presso l'Agenzia delle Entrate. A differenza delle locazioni brevi, non si applicano adempimenti come la comunicazione delle generalità degli ospiti al portale Alloggiati Web, poiché la registrazione del contratto assolve a funzioni di comunicazione analoghe.

Perché è importante

Per un proprietario o un gestore, distinguere correttamente tra locazione breve e locazione transitoria è cruciale per evitare errori fiscali e amministrativi. Applicare il regime della locazione breve (es. opzione per la cedolare secca in dichiarazione dei redditi, obbligo del CIN) a un contratto che per durata e finalità rientra nella locazione transitoria può comportare l'applicazione di sanzioni e la necessità di regolarizzare la propria posizione con il fisco e le autorità. Il tema è ripreso in modello contratto locazione turistica: PDF gratuito.

Esempi

  • Un lavoratore che si trasferisce per un progetto della durata di sei mesi e affitta un appartamento vicino alla nuova sede di lavoro.
  • Uno studente universitario fuori sede che necessita di un alloggio per la durata dell'anno accademico, tipicamente 10-12 mesi.
  • Una persona che deve lasciare temporaneamente la propria abitazione principale per lavori di ristrutturazione e affitta un altro immobile per quattro mesi.
  • Un medico che svolge un incarico a tempo determinato presso un ospedale in un'altra città e stipula un contratto di affitto per 18 mesi.

Fonti ufficiali e riferimenti

Domande frequenti su Locazione transitoria

Qual è la differenza tra locazione transitoria e locazione breve?+
La differenza principale è la durata. La locazione breve, per legge, non può superare i 30 giorni. La locazione transitoria è invece pensata per esigenze temporanee di durata superiore. Questa distinzione determina l'applicazione di regimi fiscali, obblighi di registrazione del contratto e adempimenti amministrativi completamente diversi. Mentre una locazione breve può avere finalità transitorie, il contratto di locazione transitoria vero e proprio si riferisce a periodi più lunghi.
Per una locazione transitoria si pagano le tasse con la cedolare secca?+
Sì, è possibile optare per la cedolare secca anche per le locazioni transitorie di durata superiore a 30 giorni. Tuttavia, le modalità di esercizio dell'opzione sono diverse da quelle previste per le locazioni brevi. L'opzione non si esprime in dichiarazione dei redditi, ma al momento della registrazione del contratto tramite il modello RLI. Anche le aliquote potrebbero seguire regole diverse da quelle specifiche per le locazioni brevi.
Devo comunicare gli ospiti alla Polizia di Stato per un contratto transitorio?+
No. L'obbligo di comunicazione delle generalità degli alloggiati tramite il portale Alloggiati Web, previsto dall'articolo 109 del TULPS, riguarda specificamente i soggiorni di durata inferiore a 30 giorni. Per le locazioni transitorie di durata superiore, tale obbligo non sussiste, in quanto la registrazione del contratto presso l'Agenzia delle Entrate serve già a identificare ufficialmente l'inquilino e la sua permanenza nell'immobile.
Serve il CIN per un contratto di locazione transitoria?+
Generalmente no. Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) è obbligatorio per le unità immobiliari destinate a locazione breve (fino a 30 giorni) o a locazione per finalità turistiche. Un contratto di locazione transitoria stipulato per motivi non turistici (come lavoro o studio) e per una durata superiore a 30 giorni non rientra nel campo di applicazione di tale obbligo. La sua finalità e durata lo escludono.
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