Che cos'è la dichiarazione dei redditi?
La dichiarazione dei redditi è il documento fiscale che persone fisiche e soggetti giuridici presentano annualmente all'Agenzia delle Entrate per comunicare i redditi percepiti nel periodo d'imposta e determinare le imposte da versare.
Per chi opera nel settore degli affitti brevi, è lo strumento fondamentale per dichiarare i canoni di locazione, scegliere il regime fiscale (tassazione ordinaria IRPEF o cedolare secca) e indicare il Codice Identificativo Nazionale (CIN) di ogni immobile locato, come previsto dalla normativa vigente.
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di Lodgify
Come funziona
Il contribuente, autonomamente o tramite un intermediario (CAF, commercialista), compila il modello fiscale appropriato, come il Modello 730 o il Modello Redditi Persone Fisiche. In questa sede si riportano tutti i redditi, inclusi quelli derivanti dalle locazioni brevi. È in fase di dichiarazione che si esercita l'opzione per la cedolare secca e si individua l'unità immobiliare a cui applicare l'aliquota agevolata. Le ritenute del 21% eventualmente operate dagli intermediari vengono scomputate come acconto o imposta definitiva, a seconda del regime scelto.
Perché è importante
Una corretta e puntuale presentazione della dichiarazione dei redditi è un obbligo di legge essenziale per evitare sanzioni. Per un host o un property manager, rappresenta il momento cruciale per le decisioni fiscali strategiche, come la scelta tra IRPEF e cedolare secca o l'individuazione dell'immobile a cui applicare l'aliquota più bassa. Queste scelte incidono direttamente sulla redditività netta dell'attività di locazione, che è possibile stimare con strumenti specifici per calcolare la redditività netta.
Esempi
- Un host che possiede un solo appartamento locato per brevi periodi utilizza la dichiarazione dei redditi per optare per la cedolare secca al 21% sull'intero canone percepito.
- Un proprietario di due immobili destinati a locazione breve, a partire dal 2026, indica nella dichiarazione quale dei due beneficia dell'aliquota al 21% e applica l'aliquota del 26% ai redditi del secondo.
- Un gestore che riceve pagamenti tramite un portale online riceve la Certificazione Unica con l'importo delle ritenute versate. Riporta questo dato in dichiarazione per scomputarlo dall'imposta totale dovuta.
- In fase di compilazione, il locatore deve obbligatoriamente inserire il Codice Identificativo Nazionale (CIN) per ciascuna unità immobiliare da cui ha percepito un reddito da locazione.
Fonti ufficiali e riferimenti
Domande frequenti su Dichiarazione dei redditi
Devo fare la dichiarazione dei redditi anche se la piattaforma ha già versato la ritenuta?+
Come si sceglie il regime della cedolare secca per gli affitti brevi?+
Cosa succede se dimentico di indicare il CIN nella dichiarazione dei redditi?+
Posso usare il Modello 730 per dichiarare i redditi da locazione breve?+
Termini correlati
Cedolare secca
Regime fiscale opzionale che sostituisce l'IRPEF con un'imposta fissa (aliquota del 21% o 26%) sui redditi da locazioni brevi in Italia.
Ritenuta d'acconto
La ritenuta d'acconto è un prelievo fiscale del 21% che intermediari e portali applicano sui canoni di locazione breve prima di versarli al locatore.
Presunzione di attività d'impresa
La soglia legale oltre la quale la gestione di affitti brevi è considerata attività d'impresa, con obbligo di Partita IVA e adempimenti connessi.
CIN (Codice Identificativo Nazionale)
Il CIN è il Codice Identificativo Nazionale obbligatorio per tutte le strutture ricettive e locazioni brevi in Italia, da esporre e indicare negli annunci.
