Normativa e fisco

Che cos'è la dichiarazione dei redditi?

Ultimo aggiornamento: 18/08/2026

La dichiarazione dei redditi è il documento fiscale che persone fisiche e soggetti giuridici presentano annualmente all'Agenzia delle Entrate per comunicare i redditi percepiti nel periodo d'imposta e determinare le imposte da versare.

Per chi opera nel settore degli affitti brevi, è lo strumento fondamentale per dichiarare i canoni di locazione, scegliere il regime fiscale (tassazione ordinaria IRPEF o cedolare secca) e indicare il Codice Identificativo Nazionale (CIN) di ogni immobile locato, come previsto dalla normativa vigente.

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Come funziona

Il contribuente, autonomamente o tramite un intermediario (CAF, commercialista), compila il modello fiscale appropriato, come il Modello 730 o il Modello Redditi Persone Fisiche. In questa sede si riportano tutti i redditi, inclusi quelli derivanti dalle locazioni brevi. È in fase di dichiarazione che si esercita l'opzione per la cedolare secca e si individua l'unità immobiliare a cui applicare l'aliquota agevolata. Le ritenute del 21% eventualmente operate dagli intermediari vengono scomputate come acconto o imposta definitiva, a seconda del regime scelto.

Perché è importante

Una corretta e puntuale presentazione della dichiarazione dei redditi è un obbligo di legge essenziale per evitare sanzioni. Per un host o un property manager, rappresenta il momento cruciale per le decisioni fiscali strategiche, come la scelta tra IRPEF e cedolare secca o l'individuazione dell'immobile a cui applicare l'aliquota più bassa. Queste scelte incidono direttamente sulla redditività netta dell'attività di locazione, che è possibile stimare con strumenti specifici per calcolare la redditività netta.

Esempi

  • Un host che possiede un solo appartamento locato per brevi periodi utilizza la dichiarazione dei redditi per optare per la cedolare secca al 21% sull'intero canone percepito.
  • Un proprietario di due immobili destinati a locazione breve, a partire dal 2026, indica nella dichiarazione quale dei due beneficia dell'aliquota al 21% e applica l'aliquota del 26% ai redditi del secondo.
  • Un gestore che riceve pagamenti tramite un portale online riceve la Certificazione Unica con l'importo delle ritenute versate. Riporta questo dato in dichiarazione per scomputarlo dall'imposta totale dovuta.
  • In fase di compilazione, il locatore deve obbligatoriamente inserire il Codice Identificativo Nazionale (CIN) per ciascuna unità immobiliare da cui ha percepito un reddito da locazione.

Fonti ufficiali e riferimenti

Domande frequenti su Dichiarazione dei redditi

Devo fare la dichiarazione dei redditi anche se la piattaforma ha già versato la ritenuta?+
Sì, la presentazione della dichiarazione è sempre obbligatoria. La ritenuta del 21% operata dagli intermediari è solo un acconto sull'imposta dovuta. La dichiarazione serve a definire il regime fiscale (ordinario o cedolare secca), calcolare l'imposta finale, versare eventuali saldi o recuperare crediti, e comunicare dati obbligatori come il CIN.
Come si sceglie il regime della cedolare secca per gli affitti brevi?+
L'opzione per la cedolare secca si esercita direttamente in fase di dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui sono stati percepiti i canoni. Non è necessario comunicarlo preventivamente o al momento della registrazione del contratto, dato che per le locazioni brevi non c'è tale obbligo. La scelta viene formalizzata compilando l'apposita sezione del modello fiscale.
Cosa succede se dimentico di indicare il CIN nella dichiarazione dei redditi?+
L'obbligo di indicare il Codice Identificativo Nazionale (CIN) nella dichiarazione dei redditi è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2025. Omettere questo dato costituisce una violazione degli obblighi dichiarativi. Sebbene le sanzioni specifiche siano in via di definizione, l'omissione può portare a controlli e sanzioni da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Posso usare il Modello 730 per dichiarare i redditi da locazione breve?+
Sì, i redditi da locazione breve possono essere dichiarati tramite il Modello 730, a condizione che il contribuente rientri nelle categorie che possono utilizzare questo modello semplificato. In presenza di altre tipologie di reddito o di situazioni fiscali più complesse, potrebbe essere necessario utilizzare il Modello Redditi Persone Fisiche. È consigliabile consultare un professionista per la scelta corretta.
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