Normativa e fisco

Che cos'è il contributo di sbarco?

Ultimo aggiornamento: 18/08/2026

Il contributo di sbarco è un'imposta comunale che, in base all'articolo 4 del D.Lgs. 23/2011, i comuni situati su isole minori e alcuni altri comuni specifici possono istituire in alternativa all'imposta di soggiorno. È a carico di chi sbarca sul territorio comunale, indipendentemente dal fatto che vi pernotti o meno.

A differenza dell'imposta di soggiorno, legata al pernottamento, questo tributo è legato al semplice accesso al territorio. La sua introduzione esclude l'applicazione dell'imposta di soggiorno nello stesso comune.

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Come funziona

L'importo, le esenzioni e le modalità di riscossione del contributo di sbarco sono stabiliti dal singolo regolamento comunale. Nella maggior parte dei casi, il contributo non viene riscosso dal gestore della struttura ricettiva, ma direttamente dalle compagnie di trasporto marittimo o aereo. L'importo viene aggiunto al costo del biglietto del passeggero e la compagnia di trasporto provvede poi a riversarlo al comune. Questo meccanismo semplifica la procedura sia per i visitatori sia per gli operatori locali.

Perché è importante

Per host e property manager che operano in un comune che ha adottato il contributo di sbarco, la principale conseguenza è positiva: non sono tenuti a riscuotere e versare l'imposta di soggiorno. Questo riduce gli oneri amministrativi e contabili, poiché l'adempimento fiscale viene assolto a monte dal visitatore, al momento dell'acquisto del titolo di viaggio per raggiungere la destinazione. Un approfondimento utile: tassa di soggiorno Venezia: importo e come si paga.

Fonti ufficiali e riferimenti

Domande frequenti su Contributo di sbarco

Se il mio comune ha il contributo di sbarco, devo riscuotere anche la tassa di soggiorno?+
No, il contributo di sbarco è alternativo all'imposta di soggiorno, non cumulabile. I comuni che lo istituiscono non possono applicare l'imposta di soggiorno. È fondamentale verificare il regolamento del proprio comune per conoscere quale delle due imposte è in vigore, poiché la presenza del contributo di sbarco esonera il gestore dalla riscossione di un'imposta legata al pernottamento.
Chi paga il contributo di sbarco e come viene riscosso?+
Il contributo è a carico di chi sbarca sul territorio comunale, anche per una visita di un solo giorno. Sebbene le modalità esatte siano definite dal singolo comune, la riscossione avviene tipicamente attraverso le compagnie di trasporto (marittimo o aereo). L'importo viene aggiunto al costo del biglietto e poi versato dalla compagnia al comune, semplificando l'adempimento per turisti e gestori.
Il contributo di sbarco è uguale al contributo di accesso di Venezia?+
No, sono due tributi distinti. Il contributo di sbarco è previsto dall'articolo 4 del D.Lgs. 23/2011 per le isole minori come alternativa all'imposta di soggiorno. Il contributo di accesso per la città di Venezia è una misura specifica, basata su una normativa diversa, pensata per gestire i flussi turistici giornalieri in un contesto urbano unico e non sostituisce l'imposta di soggiorno.
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