Normativa e fisco

Che cos'è il contributo di accesso?

Ultimo aggiornamento: 18/08/2026

Il contributo di accesso è un importo richiesto ai visitatori per l'ingresso in specifiche aree urbane ad alta densità turistica. Attualmente, l'esempio più noto in Italia è quello del Comune di Venezia, che lo ha introdotto per gestire i flussi di visitatori giornalieri nella città antica.

Questa misura è distinta e non sostituisce l'imposta di soggiorno, che si applica a chi pernotta nelle strutture ricettive, né il contributo di sbarco, previsto per le isole minori. Il suo scopo è regolare l'accesso e finanziare la manutenzione del patrimonio urbano.

Perché è importante

Per host e property manager, è fondamentale comprendere che il contributo di accesso non è di loro competenza diretta per la riscossione, a differenza dell'imposta di soggiorno. Tuttavia, informare correttamente gli ospiti sull'esistenza di questo onere, sulle modalità di pagamento e sulle giornate in cui è richiesto migliora l'esperienza del soggiorno, evitando sorprese e malintesi all'arrivo. Una comunicazione chiara su questo punto è un segno di professionalità. Qui il tema è trattato passo per passo: tassa di soggiorno Venezia: importo e come si.

Domande frequenti su Contributo di accesso

Il contributo di accesso sostituisce l'imposta di soggiorno?+
No, il contributo di accesso e l'imposta di soggiorno sono due tributi distinti e cumulabili. Il contributo di accesso è dovuto per il semplice ingresso in città in determinate giornate, anche senza pernottamento. L'imposta di soggiorno, invece, è legata al pernottamento in una struttura ricettiva e viene riscossa dal gestore. Un ospite che pernotta a Venezia potrebbe dover pagare entrambi.
Chi deve riscuotere il contributo di accesso?+
A differenza dell'imposta di soggiorno, che è riscossa dal gestore della struttura ricettiva, il contributo di accesso non è un onere che ricade sull'host. Il pagamento è a carico diretto del visitatore, che deve provvedere autonomamente attraverso i canali ufficiali predisposti dal Comune che lo ha istituito. Il gestore ha solo un dovere di informazione verso i propri ospiti per garantire una corretta comunicazione.
Tutti i Comuni italiani possono introdurre un contributo di accesso?+
La normativa che ha istituito il contributo di accesso per Venezia è specifica per quella città, data la sua unicità e le particolari esigenze di gestione dei flussi turistici. L'estensione di una misura simile ad altre città d'arte è un tema di dibattito politico e legislativo, ma al momento non esiste una norma nazionale che consenta a tutti i Comuni di applicarlo in modo generalizzato.
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