Che cos'è il tasso di cancellazione?
Il tasso di cancellazione è un indicatore di performance (KPI) che misura la percentuale di prenotazioni annullate dagli ospiti rispetto al totale delle prenotazioni ricevute in un determinato arco temporale. Si calcola con la formula: (Numero di prenotazioni cancellate / Numero totale di prenotazioni) x 100.
Questa metrica è fondamentale per host e property manager per valutare la stabilità delle entrate e l'efficacia delle proprie strategie commerciali e di marketing.
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di Lodgify
Come funziona
Il calcolo del tasso di cancellazione si basa su un periodo di riferimento specifico, che può essere mensile, trimestrale o annuale. Ad esempio, se un gestore riceve 40 prenotazioni in un mese e 4 di queste vengono cancellate, il tasso di cancellazione per quel mese è del 10%.
È importante notare che le diverse piattaforme OTA possono avere criteri di calcolo leggermente differenti, ad esempio basando il calcolo sulla data di prenotazione o sulla data di check-in prevista. La metrica viene solitamente monitorata tramite i report forniti dai portali di prenotazione o dal proprio software gestionale (PMS).
Perché è importante
Un tasso di cancellazione elevato è un segnale di allarme: può indicare un disallineamento tra le aspettative degli ospiti e l'offerta, prezzi non competitivi o politiche troppo permissive. Impatta direttamente sulla prevedibilità dei ricavi, lasciando vuoti nel calendario difficili da colmare all'ultimo minuto. Inoltre, molte OTA penalizzano gli annunci con alti tassi di cancellazione riducendone la visibilità nei risultati di ricerca. Il tema è ripreso in ottieni il calendario pieno di prenotazioni.
Esempi
- Una struttura con un tasso di cancellazione del 30% nei mesi estivi potrebbe avere prezzi troppo alti rispetto alla concorrenza, spingendo gli ospiti a prenotare e poi a cancellare se trovano un'offerta migliore.
- Un host nota che le cancellazioni aumentano dopo aver cambiato le foto dell'annuncio. Analizzando le recensioni, scopre che le nuove immagini creano aspettative irrealistiche sulla dimensione degli spazi.
- Un property manager introduce una tariffa non rimborsabile, più bassa del 10% rispetto a quella flessibile, e vede il proprio tasso di cancellazione scendere dal 15% al 5% in un trimestre.
- Le piattaforme come Booking.com e Airbnb mostrano agli host il loro tasso di cancellazione a confronto con quello di strutture simili nella stessa area, fornendo un utile benchmark di mercato.
Domande frequenti su Tasso di cancellazione
Qual è un buon tasso di cancellazione per un affitto breve?+
Come posso ridurre il mio tasso di cancellazione?+
Le piattaforme OTA penalizzano un tasso di cancellazione alto?+
Termini correlati
Politica di cancellazione
La politica di cancellazione definisce le condizioni, i termini e le penali applicabili in caso di annullamento di una prenotazione da parte dell'ospite.
Tariffa non rimborsabile
La tariffa non rimborsabile è un'opzione di prezzo che non prevede la restituzione dell'importo pagato in caso di cancellazione da parte dell'ospite.
Tasso di occupazione
Il tasso di occupazione è una metrica che misura la percentuale di notti prenotate rispetto a quelle disponibili in un determinato periodo.
RevPAR
Il RevPAR (Revenue Per Available Room) è la metrica che misura il ricavo generato per ogni unità disponibile, combinando occupazione e tariffa media.
