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Che cos'è il preautorizzazione sulla carta?

Ultimo aggiornamento: 18/08/2026

La preautorizzazione sulla carta è un'operazione che blocca temporaneamente un importo specifico sulla carta di credito o debito di un ospite, senza addebitarlo. Questa procedura serve a verificare la validità della carta e la disponibilità dei fondi necessari a coprire il soggiorno, un deposito cauzionale o eventuali extra.

A differenza di un acconto o di una caparra, i fondi non vengono trasferiti al gestore ma solo "congelati" sul plafond dell'ospite per un periodo limitato, che solitamente varia da 7 a 30 giorni a seconda del circuito della carta e della banca.

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Come funziona

Il gestore, tramite il proprio sistema di pagamento (POS fisico o gateway online), richiede una preautorizzazione per un importo definito. L'istituto che ha emesso la carta dell'ospite verifica la disponibilità dei fondi e, in caso positivo, riduce il limite di spesa (plafond) della carta per quella cifra, senza però trasferire il denaro.

Al termine del soggiorno, il gestore può: 1. Rilasciare manualmente il blocco, ripristinando immediatamente il plafond dell'ospite. 2. Lasciare che il blocco scada automaticamente. 3. Convertire la preautorizzazione in un addebito effettivo (operazione detta "cattura" o "capture") per coprire il costo del soggiorno, penali o danni.

Perché è importante

Per host e property manager, la preautorizzazione è uno strumento fondamentale per la riduzione del rischio. Permette di verificare l'affidabilità finanziaria dell'ospite e la validità della sua carta prima dell'arrivo, diminuendo l'incidenza di prenotazioni fraudolente e no-show. Inoltre, semplifica la gestione dei depositi cauzionali, evitando la movimentazione di denaro e le complessità legate a incassi e successivi rimborsi. Il tema è ripreso in perché il tuo sito dovrebbe accettare carte di credito (preautorizzazione sulla carta).

Esempi

  • Un host preautorizza 200 € sulla carta dell'ospite al momento del check-in come deposito cauzionale. Se non ci sono danni, al check-out rilascia il blocco.
  • Una piattaforma OTA preautorizza l'importo della prima notte per una prenotazione con tariffa flessibile, per assicurarsi che la carta fornita sia valida e capiente.
  • In caso di no-show per una prenotazione non rimborsabile, il gestore converte la preautorizzazione precedentemente effettuata in un addebito definitivo a titolo di penale.
  • Un ospite consuma bevande dal minibar per 30 €. Al check-out, il gestore cattura solo 30 € dall'importo totale preautorizzato, rilasciando la parte restante.

Domande frequenti su Preautorizzazione sulla carta

La preautorizzazione è un addebito?+
No, non è un addebito effettivo. È un blocco temporaneo che riduce il plafond disponibile sulla carta di credito dell'ospite, ma non trasferisce denaro sul conto del gestore. L'importo viene "congelato" e poi rilasciato automaticamente dopo un certo periodo o manualmente dal gestore, a meno che non venga convertito in un addebito per coprire costi giustificati come danni o no-show.
Quanto dura una preautorizzazione?+
La durata varia a seconda del circuito della carta (Visa, Mastercard, etc.) e della banca emittente, ma solitamente va da 7 a 30 giorni. Dopo questo periodo, il blocco scade automaticamente e il plafond viene ripristinato. Il gestore può anche rilasciare manualmente la preautorizzazione prima della scadenza, ad esempio subito dopo il check-out, per liberare i fondi dell'ospite più rapidamente.
Che differenza c'è tra preautorizzazione e deposito cauzionale?+
La preautorizzazione è uno strumento per garantire un deposito cauzionale, non il deposito stesso. Invece di incassare una somma e poi rimborsarla, la preautorizzazione blocca i fondi senza movimentarli. Questo semplifica la gestione, evitando transazioni di incasso e rimborso e le relative commissioni. Se non ci sono danni, il blocco semplicemente scade, senza alcuna operazione contabile per il gestore.
Cosa succede se la preautorizzazione fallisce?+
Se la preautorizzazione non va a buon fine, significa che la carta non è valida, è scaduta, non ha fondi sufficienti o è stata bloccata. Per il gestore, questo è un segnale di allarme. È prassi contattare immediatamente l'ospite per richiedere un metodo di pagamento alternativo. In assenza di una soluzione, il gestore può decidere di cancellare la prenotazione secondo le proprie policy.
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