Finanze

Che cosa sono i costi variabili?

Ultimo aggiornamento: 18/08/2026

I costi variabili sono le spese operative che un host o un property manager sostiene in misura direttamente proporzionale all'attività della struttura ricettiva. A differenza dei costi fissi, che rimangono costanti indipendentemente dal tasso di occupazione, i costi variabili aumentano all'aumentare delle notti vendute o degli ospiti accolti.

Comprendere e monitorare questi costi è essenziale per una corretta gestione finanziaria, poiché incidono direttamente sul margine di profitto di ogni singola prenotazione.

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Come funziona

Nella gestione di un affitto breve, i costi variabili sono legati a ogni soggiorno. Ad esempio, il costo della lavanderia per la biancheria o le commissioni dovute a un portale online si generano solo quando c'è una prenotazione. Tracciare queste spese per ogni booking permette di calcolare il margine di contribuzione, ovvero quanto ogni prenotazione contribuisce a coprire i costi fissi e a generare un utile. Un'analisi accurata aiuta a definire la tariffa minima sotto la quale non è conveniente accettare una prenotazione.

Perché è importante

La gestione dei costi variabili è cruciale per la sostenibilità economica di un'attività extralberghiera. Permette di calcolare il punto di pareggio (break-even point) e di elaborare strategie di prezzo efficaci, come il dynamic pricing. Sapere quanto costa ogni ospite in più aiuta a valutare la convenienza di sconti per soggiorni lunghi o di tariffe last-minute, assicurando che ogni prenotazione sia profittevole e non generi una perdita. Trovi un quadro più ampio in costi e commissioni per avere la tua struttura.

Esempi

  • Costi per le pulizie di fine soggiorno e sanificazione.
  • Spese di lavanderia per lenzuola e asciugamani.
  • Rifornimento del kit di cortesia (sapone, shampoo, capsule del caffè, acqua).
  • Commissioni pagate alle OTA (Online Travel Agency) per ogni prenotazione ricevuta.
  • Consumi di utenze (elettricità, acqua, gas) direttamente attribuibili alla presenza degli ospiti durante il soggiorno.

Domande frequenti su Costi variabili

Le commissioni delle OTA sono un costo variabile?+
Sì, le commissioni dei portali di prenotazione sono un tipico costo variabile. Essendo calcolate come percentuale sul prezzo del soggiorno, il loro ammontare dipende direttamente dal numero e dal valore delle prenotazioni. Se non si ricevono prenotazioni tramite una OTA, questo costo è pari a zero. Per questo motivo, rientrano pienamente nella categoria delle spese che fluttuano con l'attività.
Come si distinguono i costi variabili dai costi fissi?+
I costi variabili cambiano in base all'occupazione, come le pulizie o le commissioni. I costi fissi, invece, si sostengono indipendentemente dal fatto che l'alloggio sia affittato o vuoto; esempi tipici sono l'IMU, il canone di un abbonamento internet o l'assicurazione sulla proprietà. La distinzione è fondamentale per calcolare la redditività reale dell'attività e il punto di pareggio.
Le utenze sono un costo fisso o variabile?+
Le bollette delle utenze hanno spesso una natura mista. Includono una quota fissa, come il canone mensile, che rappresenta un costo fisso. La parte relativa ai consumi effettivi di elettricità, acqua e gas, che aumenta con la presenza degli ospiti, è invece un costo variabile. Per un'analisi finanziaria accurata, è utile separare queste due componenti e monitorare l'incidenza dei consumi su ogni soggiorno.
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