Che cos'è l'attività ricettiva imprenditoriale?
L'attività ricettiva imprenditoriale è la gestione di strutture extralberghiere condotta in forma d'impresa, caratterizzata da professionalità, continuità e organizzazione di mezzi e servizi. A differenza della gestione non imprenditoriale, che è occasionale e riservata a persone fisiche, questa forma implica l'apertura di Partita IVA, l'iscrizione alla Camera di Commercio e l'adempimento di obblighi contabili e fiscali specifici.
Dal 1° gennaio 2026, l'attività si presume imprenditoriale per legge quando si destinano alla locazione breve più di due appartamenti. Questa forma di gestione, a differenza della semplice locazione, permette di offrire servizi aggiuntivi simili a quelli alberghieri, nei limiti previsti dalle normative regionali per ogni tipologia di struttura, come una casa vacanze o un affittacamere.
Iscriviti alla newsletter
di Lodgify
Come funziona
Per avviare un'attività ricettiva imprenditoriale è necessario aprire una Partita IVA, scegliendo il codice ATECO più appropriato per la propria offerta. La classificazione ATECO 2025 ha introdotto codici più specifici, ma la scelta richiede l'assistenza di un consulente. Successivamente, si presenta una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al SUAP del Comune.
È fondamentale notare che la soglia fiscale di presunzione d'impresa (dal terzo immobile) e quella amministrativa per l'obbligo di SCIA (oltre quattro immobili) non coincidono, creando una situazione complessa che richiede un'attenta pianificazione.
Perché è importante
Scegliere la forma imprenditoriale è una decisione strategica. Se da un lato comporta maggiori oneri burocratici e fiscali (contabilità, IVA, contributi INPS), dall'altro rimuove i limiti della gestione occasionale. Permette di scalare il business gestendo un numero illimitato di immobili, di offrire un'ampia gamma di servizi accessori per migliorare l'esperienza dell'ospite e di strutturare l'attività in modo professionale e competitivo sul mercato. Per i dettagli operativi, vedi gestione dei costi operativi per case vacanze (Strategie.
Esempi
- Un property manager che gestisce 15 appartamenti per conto di terzi con un contratto di mandato e opera con la propria Partita IVA.
- Un proprietario che, dal 2026, affitta tre appartamenti con contratti di locazione breve, superando la soglia di presunzione d'impresa.
- Una società che gestisce un affittacamere con sei camere e servizio di prima colazione, attività considerata imprenditoriale dalla normativa regionale.
- Il gestore di una casa vacanze che, oltre all'alloggio, offre servizi come il noleggio bici e il riassetto giornaliero, configurando l'attività come impresa.
Fonti ufficiali e riferimenti
Domande frequenti su Attività ricettiva imprenditoriale
Da quando un'attività di affitti brevi diventa imprenditoriale?+
Quali sono i principali obblighi di un'attività imprenditoriale?+
Posso offrire la colazione in un'attività imprenditoriale?+
L'attività imprenditoriale può usare la cedolare secca?+
Termini correlati
Gestione non imprenditoriale
La gestione non imprenditoriale è una forma di locazione di immobili abitativi svolta da persone fisiche in modo occasionale e non professionale.
Casa vacanze
La casa vacanze è una struttura ricettiva extralberghiera che fornisce alloggio a turisti, gestita in forma imprenditoriale o non imprenditoriale.
Presunzione di attività d'impresa
La soglia legale oltre la quale la gestione di affitti brevi è considerata attività d'impresa, con obbligo di Partita IVA e adempimenti connessi.
Partita IVA
La partita IVA è un codice che identifica un'attività d'impresa. Per gli affitti brevi, diventa obbligatoria quando si supera una certa soglia di immobili.
